Terapia Cognitivo Comportamentale nel Cane

25,00

Come intervenire nei disturbi o nelle patologie del comportamentotramite la psicoterapia

AUTORE: Luigi Polverini
PAGINE: 249
FOTO: foto e grafici
ISBN: 978-88-97525-18-9

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Descrizione

Il libro ha l’obiettivo di proporre la terapia cognitivo comportamentale, già ampiamente applicata sull’uomo, anche per il mondo animale e, nello specifico, per il cane. Le linee guida si avvalgono di una riflessione di base originata dalla filosofia post umanista, la quale guarda all’essere umano come a un animale che partecipa al mondo della biodiversità tramite il principio della specializzazione evolutiva e non per superiorità ontologica o grazie al possesso di migliori qualità rispetto alle altre specie. Essere dei mammiferi dà delle similitudini, essere dei mammiferi sociali aumenta le similitudini, essere di specie diverse segna le linee di confine rispetto alle scelte evolutive determinate dalle singole capacità fisiche e cognitive, ma è innegabile che tutti provano emozioni, hanno motivazioni, cercano di vivere nel miglior modo possibile insieme agli altri. Proprio questa risulta essere la base di comunione terapeutica tra specie così diverse che, nel corso dei millenni, si sono sempre più avvicinate, non tanto nell’evoluzione cognitiva quanto, sicuramente, nella capacità di comunicare con l’altro e nell’assimilarne le prospettive, percependolo come facente parte di una specie privilegiata. Per capire come sia possibile applicare la terapia cognitivo comportamentale anche col cane vediamo le differenze e le similitudini che si presentano nei due rispettivi ambiti.


Luigi Polverini. La mia strada nella cinofilia inizia oltre quaranta anni fa e a quei tempi c’era solo la via della coercizione, del controllo e e della sottomissione. Mi trovai presto a disaggio perché non capivo come si potesse costringere un altro essere a fare delle cose che magari non gli piacevano o addirittura non rientrassero nella sua indole, così decisi di trovare strade diverse per relazionarmi con il cane. Intrapresi percorsi formativi con esponenti europei che proponevano vie diverse e alla fine ne ideai una mia che si rivolgeva verso l’animale in modo etologicamente comprensibile e con uno scambio di valori culturali che tendevano ad arricchire entrambi.Ho vissuto per cinque anni con un ibrido Lupo/Cane, le mie esperienze con gli altri soggetti mi hanno sempre cambiato un po’ da quello che ero prima. Tutto ciò mi ha permesso oggi di aprire il primo studio di Terapia cognitivo comportamentale nel il cane e aiutarlo a risolvere i problemi comportamentali con una mediazione tra la psicoterapia animale e la Sistemica relazionale. Molti sono i soggetti che ho seguito nei recuperi e sono arrivati da tutta Italia, ma ognuno di loro per me è stato un caso di verso che mi ha arricchito e stimolato a studiare sempre di più.


 

 

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